domenica 5 febbraio 2012

E che Cavolo!


E qui di cavolo ce ne veramente in abbondanza!
Ingredienti:
cavolo cappuccio
cavolo verza
cavolo verza rosso
cavolo nero
broccoli
uno spicchio di aglio
sale, se volete
peperoncino, se gradite
Procedimento:
Niente di più elementare, basta soffriggere l’aglio in un filo d’olio e, appena dorato, aggiungere, in sequenza, separati di 30 secondi, i cavoli in quest’ordine: broccoli, cavolo verza rosso, cavolo verza verde, cavolo cappuccio e cavolo nero. Qui sotto la distesa di cavoli.
Dopo che li avete  messi tutti in padella, aggiungete un po’ d’acqua e coprite.Il tempo di cottura e l’acqua che userete, decidetela in base al cavolo che volete ottenere.
Io non ci sono stato troppo attento e le ho cotti un po’ troppo. Alla fine, prima di servire, aggiungete un po di peperoncino in polvere che ci stà sempre bene.
Avevo preparato anche dei ceci in pentola a pressione che, visto che c’erano, hanno voluto la compagnia del cavolo.
Buon appetito e buona vita a tutti voi!

venerdì 3 febbraio 2012

Sogno o realtà

Ci dicono che quando sognamo fuggiamo dalla realtà, ma che cos'é la realtà se non un grande sogno condiviso?

giovedì 2 febbraio 2012

Ceciosa riciclata.


Buona vita a tutti, della serie qui un’ si butta via nulla ecco cosa fare dell’acqua di cottura dei ceci.

Ingredienti:
acqua dei ceci che vi siete già pappati
verdure a piacere
pasta per minestra
Procedimento:
Una volta che vi siete mangiati tutti i ceci conservate l’acqua di cottura. Io e mia moglie cuociamo i ceci con l’alga kombu, di conseguenza l’acqua è ricca dei nutrimenti dei ceci e dei sali minerali contenuti nell’alga; sarebbe quindi un peccato buttarla. Quindi, ecco l’dea del riciclo. Ho cotto le verdure che avevo in frigo, tagliate come per un minestrone, assieme all’acqua ceciosa, non ho aggiunto nemmeno il sale che era già stato usato per la cottura dei ceci. Tutto qui, la minestra è densa ed ha un sapore intenso e ricco, adatto a questo rigido inverno! Buon appetito.

mercoledì 1 febbraio 2012

Correre, correre, correre!

Nevica, il treno è in ritardo, c'é agitazione nell'aria, siamo tutti nervosi. Come si fa, dobbiamo andare, andare, andare, veloci, con gli occhi socchiusi, il naso tappato. Dobbiamo andare a lavoro, il capo ci aspetta, i colleghi sbuffano per il nostro ritardo, poi...



... poi apriamo gli occhi e scopriamo che fuori c'é un panorama stupendo e che, in fondo, il lavoro può aspettare. Torna la calma, siamo tutti in ritardo, il mondo continuerà ad andare avanti anche senza di noi.

martedì 31 gennaio 2012

Pubblicità.

Ho trovato questa pubblicità per strada... ma veramente ci vogliono fare credere che i nostri figli sono così tristi?

lunedì 23 gennaio 2012

Il Cibo dell'Uomo

Tofu al curry

Ciao a tutti, e tanto che non pubblico una ricetta, ma vi assicuro che nel frattempo continuavo a cucinare e… a mangiare. Questa ricetta è tutta di mia moglie e visto che è venuta buonissima abbiamo deciso di publicarla.


Ingredienti per 2 persone:

1 bicchiere di quinoa
1 panetto di tofu
3 spicchi di mela
panna di soia qb
olio EVO
un pizzico di curry
sale qb

Procedimento:

In un pentolino cuociamo a parte la quinoa con due parti di acqua, nel frattempo prepariamo il tofu a dadini e cominciamo a soffriggere la mela grattugiata in una teglia con un filo di olio EVO. Appena la mela sarà morbidosa (cioè subito) uniamo anche il tofu e la panna di soia, mescoliamo il composto per insaporire aggiungendo mano a mano dell’acqua continuando la cottura. Quando il tofu si sarà ammorbidito ed insaporito aggiungiamo il mezzo cucchiaino di curry e saliamo quanto basta continuando a mescolare.


Attenzione! Non dimenticatevi la quinoa! Quando l’acqua della quinoa si sarà completamente assorbita la “pappa” sarà pronta. Possiamo adagiare la quinoa sul piatto e ricoprirla con il tofu in salsa e buon appetito.
Buona vita.






lunedì 16 gennaio 2012

Curiosità!


Si è calcolato che un bimbo utilizza circa 500 pannolini ogni tre mesi, per la cui produzione viene abbattuto un albero di medie dimensioni.
Un bimbo che usi pannolini usa&getta, al compimento del terzo anno di vita è responsabile 
dell'abbattimento di 10 ALBERI DI MEDIE DIMENSIONI. E gli adulti dovrebbero chiedersi: “Che mondo avranno mai i nostri figli?”  
Un mondo senz'alberi, tanto per cominciare...




Meditiamoci sopra.

giovedì 12 gennaio 2012

Prodotti cosmetici... da sapere!

PETROLATUM, PARAFFINUM LIQUIDUM, MINERAL OIL 

Sono derivati dalla raffinazione del petrolio, inquinanti, non biodegradabili, recentemente inseriti 
dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II. Il paraffinum liquidum in particolare, non è 
realmente un derivato ma piuttosto una sua frazione, nella pratica “è petrolio”. Ci interessiamo alla 
paraffina liquida, o olio di paraffina, poiché è presente in molti prodotti (soprattutto della 
Johnson&Johnson - avete presente l’Olio Baby?). La paraffina è stata dichiarata cancerogena dalla 
comunità europea; tuttavia a causa di un cavillo (è cancerogena per via delle impurità contenute, ma 
se un produttore sostiene che la sua è pura, può  inserirla nel cosmetico) è ancora ampiamente 
utilizzata. Per quale motivo? Costa poco e non irrancidisce. Nel prodotto ricopre la funzione di  
condizionante, solvente, emolliente. 
Poiché non e’ possibile aggiungere materialmente acqua alla pelle,  infatti, l’unico potere idratante 
esercitato da un cosmetico è limitare l’evaporazione dell’acqua presente sulla sua superficie: la  
paraffina “idrata” formando una vera barriera tra l'epidermide e l'ambiente. 
Tale barriera però è innaturale, composta da molecole estranee a quelle dello strato idro-lipidico della 
pelle (la miscela di grasso e acqua distribuita sull'epidermide che costituisce l’idratazione naturale). 
La traspirazione ne risulta ostacolata, i germi presenti restano intrappolati dalla paraffina, provocando 
irritazioni e favorendo l'acne, specialmente su pelli predisposte.  Sono pertanto composti 
comedogenici, che creano un "tappo" sui follicoli piliferi, facendo sì che cheratina, sebo, polvere si 
ossidino formando gli odiosi "punti neri", ovvero comedoni. Spesso l’eccesso di untuosità della pelle 
è causata dal petrolio e dalla sua azione di "soffocamento": alcuni neonati soffrono di vere e proprie 
dermatiti da petrolatum. I prodotti per bambini sono quelli più a rischio, da questo punto di visto.

Tratto dalla "Cura del Bebè" all'indirizzo: http://biodetersivi.altervista.org/allegati/mondo_bimbao.pdf
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